Produzione agricola

I Taverna investirono molto nell’acquisto di terre e possessioni nella zona di Landriano, “una crescita non solo quantitativa bensì anche qualitativa, con una forte espansione dell’irriguo che consente il diffondersi dei prati, delle marcite e poi delle risaie”.
Tali interventi contribuiscono a trasformare nel corso dei secoli il volto delle campagne della zona, “in particolare con l’ampliamento di molte cascine e la costruzione di nuove e importanti opere irrigatorie (rogge, cavi, ponti-canali), alcune delle quali conservano tuttora nel nome il ricordo della famiglia che le realizzò” (Piacentini).

Privilegio concesso da Francesco II Sforza per l’esercizio del mercato in Landriano
27 febbraio 1532

Su richiesta di Francesco Taverna, senatore e presidente dei Magistrati delle entrate straordinarie del Ducato di Milano, il Senato dà la propria approvazione pro constitutione facienda in terra Landriani nundinarum fori et mercati. I commercianti che porteranno merci da località al di fuori del Ducato saranno tenuti al pagamento del dazio previsto.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 27

Tavola del nuovo estimo
22 gennaio 1732

Tavola del nuovo estimo del Comune di Landriano, pieve di San Giuliano, “compilata sopra la mappa del predetto territorio assieme con suo sommarione dal geometra Giovanni Antonio Chiocca, rivista e corretta avanti la pubblicazione dal revisore Domenico Viaggi, e dopo la pubblicazione di essa dal visitatore e stimatore Federico Annone”. La tavola è approvata dalla Real Giunta del Censimento per decreto
24 maggio 1754.
Le tavole riportano per ciascun numero di mappa il nome dei possessori, la qualità del terreno (aratorio, prato “adaquatorio”, bosco, orto, “risara”, palude, etc.), la “squadra”, la quantità e il valore.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti


Le cascine Pasquè e Foppa

Consegna della possessione Pasquè
21 maggio 1867

Roberto Vismara, affittuario della possessione Pasquè di proprietà del conte Ludovico Taverna, riceve in consegna, attraverso il contratto di locazione di dodici anni in vigore dall’11 novembre 1865, giorno di San Martino, i beni (fondi, edifici e piante) riconsegnati a scadenza di un precedente contratto d’affitto intestato ai coniugi Vismara, per il periodo 1853-1865. I beni sono descritti dall’ingegnere Garavaglia, di concerto col Vismara e con Luigi Sala, agente rappresentante del nobile proprietario.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 23b

Consegna della possessione Foppa e Vercelli
18 marzo 1861

Il conte Ludovico Taverna consegna fondi, case e ragioni della possessione Foppa con Vercelli “in affitto semplice a ben fare, migliorare e non deteriorare” ai fratelli Angelo e Luigia Chiesa, già affittuari degli stessi beni dal 1850, per dodici anni a partire dall’11 novembre 1860.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 23b


La cascina San Fermo

La cascina di San Fermo e le sue ragioni d’acqua
1586

Il conte Matteo Taverna dichiara di aver acquistato dai fratelli Annoni, in favore del conte Ludovico Taverna, vescovo di Lodi, la possessione di San Fermo nel territorio di Landriano e Arcagnago, con le relative ragioni d’acqua, descritta nelle sue parti: cascina, campi, vigne, prati e orti.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 30

Misura dei beni di San Fermo
26 marzo 1585

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti


Planimetrie delle possessioni

Planimetria della possessione Pasquè, campo Rovedino
sec. XIX

Planimetria delle marcite esistenti e di quella da farsi nel campo “Rovedino” della possessione Pasquè, di ragione del conte Ludovico Taverna.

ASMi, Taverna, mappe e disegni 11

Planimetria dei beni di Vavero, cavo Ticinello - Roggia Usella
sec. XIX

Tipo “in pianta e in elevazione” dei due modelli fatti costruire “in vivo e cotto” dal conte Paolo Taverna: uno “d’introduzione” di once 6 d’acqua nel cavo Ticinello, costruito nei suoi beni di Vavero, l’altro “di estrazione” di once 4 d’acqua dall’Usella.

ASMi, Taverna, mappe e disegni 20


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