La coltivazione e lavorazione del riso

La coltivazione del riso ha rappresentato un elemento di sviluppo economico e tecnologico per il territorio della pianura padana, esercitando un forte impatto sull’ecosistema locale. I conti Taverna furono tra i principali protagonisti nella diffusione delle risaie a Landriano.
Le prime iniziative per convertire i possedimenti familiari alla risicoltura incontrarono tuttavia forti resistenze. Le opposizioni all’impianto delle risaie nascevano non solo dalla credenza secondo cui i miasmi delle acque stagnanti favorissero l’insorgere della malaria, ma si legavano alle frequenti vertenze scaturite intorno alla gestione delle acque, risorsa il cui utilizzo era strettamente regolamentato.
Superati in maniera più o meno pacifica gli ostacoli frapposti dai proprietari dei terreni confinati, i Taverna proseguirono nel processo di diffusione della coltivazione del riso nei propri possedimenti di Landriano.
A inizio ’800 nel Comune si contavano tredici risaie, di cui ben dieci appartenenti a membri della famiglia. Un interesse quello per la risicoltura, che trova riscontro anche negli investimenti per la realizzazione e miglioria degli impianti di lavorazione del prezioso cereale, le pile da riso, di cui l’Archivio Taverna fornisce diverse testimonianze.


Le opposizioni alla coltivazione del riso

Comparizione a giudizio per la coltivazione del riso a Landriano
30 marzo 1737

Comparizione a giudizio dei “consorti Bolognini” e don Gerolamo Talenti da Fiorenza, su istanza di Teresa Taverna e i fratelli, per il divieto di semina del riso in un campo di Landriano, poiché recante danni alla Roggia Nuova di proprietà Bolognini.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 28

Regolamento per la coltivazione del riso
20 aprile 1744

Regolamento stabilito dagli ingegneri Giulio Richino rappresentante della famiglia Taverna e Giuseppe Antonio Ferrario, rappresentante di monsignor don Gaspare Talenti da Fiorenza, che prescrive ai fittabili di casa Taverna le regole per la coltivazione del riso in certi terreni in Landriano, tali da non danneggiare le vicine proprietà Talenti da Fiorenza.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 28


Le risaie di Landriano

Prospetto delle risaie del Cantone IV Distretto I del Dipartimento d’Olona – Comune di Landriano
1809

Nel prospetto figura il Comune di Landriano, che conta tredici risaie, distribuite tra diverse cascine: Pasquè, Malnido, Cirano, Ciranello, Vercelli, Foppa, Gorgona, Maiera e San Giorgio.

ASMi, Atti di Governo, Acque Parte Moderna, cart. 99


La pila da riso della possessione Foppa

Disegno della pila da riso da costruire nella possessione Foppa
13 agosto 1783

Disegno allegato al contratto con cui, su richiesta dei conti Lorenzo, Carlo e Cesare Taverna, il “sostraro de sassi” Luigi Polli si impegna a realizzare una pila da riso nella possessione Foppa. L’edificio dovrà essere costruito in “mearolo” (granito) e “ciepo” (ceppo) e sarà dotato di “una canale per ruota di Pilla, ed altra per la spazzera con sue fughe ...”.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 30

Convenzione per la costruzione di una pila da riso nella possessione Cirano
25 maggio 1822

Convenzione tra i conti Taverna e i fratelli Domenico e Carlo Gorla per la costruzione di una pila da “otto pistoni” nella possessione Cirano.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 30

Progetto per la “riforma” della pila da riso della possessione Cirano
22 marzo 1856

Progetto dell’ingegnere Galeazzo Garavaglia per la “riforma” in granito “dell’edificio esteriore della Pila di Cirano” per sostituire quello precedente in legname, giudicato “affatto consunto e di costruzione difettosa”. In allegato il disegno delle opere previste.

ASMi, Taverna, Landriano e Uniti, cart. 30


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