La Mostra

Io Lionardo da Vinci...

Milano, Archivio di Stato, 19 maggio - 30 ottobre 2015

La firma di Leonardo è l’unica a tutt’oggi conosciuta pervenuta sino a noi; l’artista non aveva, infatti, l’abitudine di firmare le sue opere. Com’è noto, la sua scrittura rappresenta il caso più famoso di grafia speculare, da destra verso sinistra, seguendo l’andamento delle grafie del mondo arabo e semitico, con una inversione dello spazio grafico, che è invece un gesto fisiologicamente naturale per un mancino, come nel suo caso; ma questa sottoscrizione presenta anche la particolarità di essere scritta da sinistra verso destra, secondo la direzione delle grafie del mondo occidentale. Ciò testimonia la versatilità del genio dell’artista e la sua capacità di essere presente in un ruolo ufficiale qual era - allora come ora - la sottoscrizione di un atto notarile.

Il documento con la sottoscrizione autografa, scoperto e pubblicato nel 1910 da Gerolamo Biscaro, fu esposto a Milano nel 1939 alla Mostra di Leonardo da Vinci, e ripubblicato nella Raccolta Vinciana negli stessi anni. Successivamente il raro cimelio, quasi caduto in un lungo oblio, è stato esposto alla mostra Leonardo da Vinci. La vera immagine, allestita presso l’Archivio di Stato di Firenze tra il 2005 e il 2006. L’autografia della firma di Leonardo è salita alla ribalta delle cronache nel 2011, a seguito di un restauro conservativo del documento, che giustamente ne ha enfatizzato l’importanza e ha avuto eco su diversi quotidiani, nazionali e locali.

Ora, in occasione di Expo 2015, l’Archivio di Stato di Milano è orgoglioso di riproporre al grande pubblico una delle più preziose, più fragili, ma anche più emozionanti memorie del passato conservate nel grande istituto; e ancora più evidente si fa la consapevolezza di un patrimonio che appartiene al mondo intero.

Daniela Ferrari
Direttore dell’Archivio di Stato di Milano


19 maggio - 30 ottobre 2015

Il contratto della Vergine delle Rocce firmato da Leonardo il 25 aprile 1483: da qui prende le mosse la mostra Io Lionardo da Vinci... per aprirsi poi sul periodo milanese di Leonardo (1482-1499), che si combina con l'attività di altri artisti e letterati chiamati dal duca Ludovico il Moro, come Bramante, Vincenzo Foppa, Giason del Maino. Sono questi gli anni in cui Milano muta il suo volto da città medievale in una delle capitali del Rinascimento italiano.

L'evento è anche occasione per inaugurare lo spazio espositivo: le stanze seicentesche del Palazzo del Senato, di recente oggetto di un intervento di restauro conservativo.

La mostra prevede l'esposizione di quattro documenti:

  1. Il contratto della Vergine delle Rocce, con l'allegato firmato da Leonardo (1483 aprile 25, Milano);
  2. La lettera di Gualtiero Bescapè a Ludovico il Moro sui lavori eseguiti nella sala grande delle Asse del Castello Sforzesco (1498 aprile 21, Milano);
  3. La lettera di Ludovico il Moro a Marchesino Stanga, contenente il "Memoriale delle cose che ad fare messer Marchesino", in cui si parla di Leonardo e dei lavori al Cenacolo di Santa Maria alle Grazie (1497 luglio 30, Milano);
  4. L'elenco di ingegneri e architetti ducali tra i quali compaiono Bramante e Leonardo (s.d. [1490-1500]).

I punti di interesse sono:

  • la firma di Leonardo: scritta da sinistra verso destra, è ad oggi l'unica nota al mondo;
  • i lavori a Milano di Leonardo alla Sala delle Asse del Castello, ora in fase di restauro proprio per Expo 2015 (Leonardo da Vinci pittore al Castello Sforzesco, (www.saladelleassecastello.it);
  • i lavori al Cenacolo alle Grazie, una delle sei opere d'arte scelte dal Comune di Milano per rappresentare l'Esposizione per il mese di ottobre;
  • la presenza a Milano assieme a Leonardo di Bramante e altri architetti richiesti dal Moro, allora duca di Milano probabilmente per i lavori alla facciata di Santa Maria alle Grazie.

I documenti hanno segnato momenti significativi nel processo di trasformazione della città e nell'affermazione universale del genio leonardesco che a Milano si espresse per lungo periodo.

Infine al visitatore viene offerta un'altra possibilità di lettura, e anche di curiosità, su Leonardo: un'expertise sulla sua grafia.