I tre fiori della follia

25/01/2015

Domenica 25 gennaio, ore 20.30, presso la Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Milano

Anjma Ora e Uscita U8 presentano:

I Tre Fiori Della Follia

Spettacolo teatrale ispirato in parte da documenti conservati presso l'Archivio di stato di Milano

 

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Ecco: l’ elettroshock, la terapia del secolo; quello con cui siete convinti che passi tutto, quello che basta alzare due leve, girare la manopola del voltaggio, quella dei secondi, e il paziente torna sano! Perché? Perché non parla! Perché è diventato come noi, perché obbedisce agli ordini, è diventato un ingranaggio nel meccanismo dell’ indifferenza.
(Don Filippo Molossi, scena nona).

Margherita è appena entrata in manicomio, accolta dal Dottor Rambelli che cerca subito di integrarla all’ interno della struttura. Qui la giovane donna parteciperà alla routine scandita da una campanella e dai turni del personale medico.
Tra colazione, pranzo e cena, Margherita incontrerà e conoscerà i sette pazienti dell’ ospedale: una schizofrenica, due fratelli affetti da autismo, Don Filippo (che crede di essere il figlio del sole) , un transessuale, Sandrino, e un ex contrabbandiere cubano sfuggito alla pena di morte.
Al reale si affianca il fiabesco: la follia ha tre volti e si presenta come una triade di burattinai in carne ed ossa, che dispongono i movimenti ed i comportamenti dei personaggi all’ interno del manicomio. Dai contatti tra i personaggi “reali” e queste tre entità fiabesche emergeranno colpi di scena e crude testimonianze di un silenzioso passato.

Le necessità impongono di somministrarle qualche piccolo calmante perché, nella precarietà della sua condizione mentale, potrebbe addirittura pensare di trovarsi in prigione. 
(Dott. Rambelli, scena quarta).



Ingresso libero

Locandina (JPG, 187 KB)