Leonardo a Milano

(1482-1499, 1508-1513)

Leonardo di ser Piero da Vinci (1452-1519) arriva a Milano tra la primavera e l'estate del 1482 chiamato dal duca Ludovico il Moro, desideroso di circondarsi di "begli ingegni" per rendere la sua città una capitale del Rinascimento.

L'artista indirizza al Duca una famosa "lettera d'impiego", contenuta nel Codice Atlantico, in cui descrive i suoi progetti di architettura, opere idrauliche ed ingegneristiche, pittura e scultura e d'arte militare in tempo di guerra.

Leonardo decide di accettare l'invito; per la prima commissione l'artista fiorentino deve aspettare fino all'anno seguente, quando il priore della Confraternita dell'Immacolata Concezione stipula, il 25 aprile 1483, un contratto con l'artista e i fratelli de Predis per la realizzazione di una pala d'altare, la Vergine delle Rocce, per la cappella della Confraternita nella chiesa di San Francesco Grande, ora al Louvre.

Nei primi anni milanesi Leonardo prosegue i suoi studi di meccanica ed idraulica, realizzando macchine militari e sistemi d'irrigazione (i Navigli e le sue conche), per passare alla costruzione di scenografie per feste di corte e alla realizzazione di opere pittoriche e ritratti, affiancato dai suoi allievi Marco d'Oggiono, Giovanni Boltraffio e Gian Giacomo Caprotti detto il Salai.

Di quest'epoca è il Ritratto di musico (1485 ca.), identificato con Franchino Gaffurio maestro di cappella del Duomo di Milano, conservato presso la Pinacoteca Ambrosiana, la Dama con l'ermellino (1488-1490) ritratto di Cecilia Gallerani, amante del Moro, esposto nel castello di Wawel a Cracovia, la Madonna Litta (1490 ca.), oggi all'Ermitage di San Pietroburgo, e la Belle Ferronnière (1490-1495) al Louvre.

Entrato nella cerchia di Ludovico il Moro, Leonardo partecipa come consulente alla realizzazione del tiburio del Duomo (1487-1489), riceve incarichi per la decorazione del Castello Sforzesco e avvia il grandioso progetto per il monumento equestre in bronzo dedicato a Francesco Sforza. Questo lavoro impegna l'artista per anni, ma le difficoltà di realizzazione bloccano il progetto alla fase del modello definitivo in cera e in terracotta (1493).

Nel 1494 Leonardo riceve una commissione dal convento di Santa Maria delle Grazie, per la decorazione ad affresco del refettorio dei padri Domenicani, dove realizza l'Ultima cena, completata nel 1498.

Le minacce di guerra che incombono sul Ducato di Milano e l'invasione da parte di Luigi XII, re di Francia, nell'ottobre del 1499 costringono Leonardo a lasciare la città e iniziare un periodo di peregrinazioni in Italia, attraverso Mantova, Venezia e Firenze fino al 1508, quando accetta di tornare a Milano, al servizio di Luigi XII, nuovo signore del Ducato.

L'artista fiorentino continua i suoi studi scientifici e di anatomia, dedicandosi a problemi geologici, idrografici e urbanistici; dipinge la Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino (1510-1513 ca.), oggi al Louvre, e la seconda versione della Vergine delle Rocce (1506-1508 ca.), ora alla National Gallery di Londra.

Tornati gli Sforza nel 1513, Leonardo parte per Roma, lasciando definitivamente il Ducato milanese, accompagnato dal Salai e da Francesco Melzi, l'ultimo e il più caro dei suoi allievi.