Regolamento aula di studio e mediateca

 

NUOVO REGOLAMENTO DELL’AULA DI STUDIO
in vigore per la durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

New_Reading_Room_Rules-COVID-19_update

(pdf, 114 KB)

 

INGRESSO DEGLI UTENTI IN ISTITUTO

 

L’Aula di Studio è aperta dal pubblico da lunedi a venerdi, dalle ore 9:30 alle ore 15:00.

Per usufruire dei servizi dell’Istituto l’utente che acceda all’Archivio per la prima volta nell’anno solare (quindi anche nel caso di rinnovo della tessera) deve inviare la domanda di ammissione su apposito modulo, allegando la scansione di un proprio documento di identità in corso di validità (carta di identità, passaporto o patente), attraverso il sistema di prenotazione accessibile all’indirizzo https://www.prenotazionearchiviodistatomilano.beniculturali.it/

Gli utenti accedono all’Aula di Studio previa prenotazione del materiale che intendono consultare e del giorno e ora di accesso, attraverso il sistema di prenotazione accessibile all’indirizzo https://www.prenotazionearchiviodistatomilano.beniculturali.it/

In caso di necessità può essere richiesta una consulenza telefonica al funzionario archivista di turno, telefonando al n. 02 7742161.

Agli utenti viene comunicata la documentazione relativa alle disposizioni sanitarie da rispettare unitamente al presente Regolamento.

Sono ammessi all’Aula di Studio nove utenti al giorno. L’elenco telematico degli utenti ammessi per ciascun giorno è presente in portineria.

Ogni utente può prenotare quattro pezzi archivistici al giorno.

Al momento della prenotazione, il personale indicherà agli utenti il giorno e l’ora della consultazione, il numero di armadietto e il numero di tavolo assegnati.

Prima di ogni accesso, gli utenti inviano un’autocertificazione attestante di non essere venuti in contatto con persone affette da coronavirus (scarica MODULO PDF).

Non è consentito l’accesso agli utenti che arrivino in Istituto senza indossare propri dispositivi di protezione (sono ammessi esclusivamente mascherine chirurgiche e dispositivi di livello superiore, FFP2 o FFP3) e a persone che non abbiano prenotato l’ingresso e non compaiano nell’elenco dei visitatori del giorno.

Gli utenti accedono all’Istituto uno alla volta, previa verifica della temperatura corporea mediante totem termo scanner posizionato all’ingresso, che eseguiranno autonomamente. I dati rilevati saranno cancellati immediatamente.

Se tale temperatura supera i 37,5° l’accesso all’Istituto non è consentito. Le persone in tale condizione sono momentaneamente isolate; esse devono contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

All’ingresso gli utenti devono:


- lavarsi le mani nel bagno situato vicino alla portineria, utilizzando i dispenser di sapone antisettico indicato con opportuna segnaletica;
- togliere i propri dispositivi di protezione individuale e buttarli nel cestino appositamente indicato per la raccolta di tali materiali o riporli nelle proprie borse per poi essere riutilizzati all’uscita dall’Istituto;
- indossare i dispositivi messi a disposizione dall’Istituto (mascherine con marchio CE). Le mascherine devono essere correttamente indossate e cambiate con una frequenza adeguata (ogni quattro ore oppure quando vengono rimosse per mangiare o bere).

Gli studiosi devono indossare le mascherine durante tutto il tempo di permanenza all’interno dell’Istituto, igienizzare frequentemente le mani e rispettare le distanze di sicurezza (minimo 1,5 metro), evitando assembramenti nei luoghi in cui possono accedere.

PERCORSO DEGLI UTENTI PER RAGGIUNGERE L’AULA DI STUDIO 

L’Aula di Studio è ubicata al primo piano.

Salite le scale (a sinistra della portineria), gli utenti devono seguire il percorso indicato, percorrendo il porticato che fiancheggia la Sala degli Affreschi e voltando poi a sinistra per raggiungere l’ingresso posizionato sul lato della via San Primo.

Giunti nella saletta di anticamera, gli utenti devono riporre negli armadietti loro assegnati i propri effetti personali, inoltre custodie dei computer, borse, cartelle, cartellette, quaderni, contenitori e custodie di qualsiasi genere, penne, pennarelli, materiali coloranti, cibi, bevande e qualsiasi genere di oggetti e sostanze atte a danneggiare i documenti.

Gli utenti possono introdurre in Aula di Studio esclusivamente matite, fogli sciolti di formato non superiore ad A4, computer portatili privi di custodia.

Non sarà fornito alcun materiale da parte del personale dell’Archivio di Stato di Milano.

Gli utenti raggiungono l’Aula di Studio uno alla volta attraversando la Sala Inventari ed occupano il tavolo loro assegnato al momento della prenotazione.

CONSULTAZIONE DEL MATERIALE IN AULA DI STUDIO

Sul tavolo loro assegnato gli utenti trovano:

- la tessera di iscrizione all’Archivio con validità annuale (in caso di primo accesso nell’anno solare);
- i pezzi prenotati;
- le buste o i fogli in cui dovranno riporre i pezzi da porre in quarantena per sette giorni alla fine della consultazione;
- le etichette sulle quali è scritta la data di fine della quarantena dei documenti (dopo sette giorni dalla fine della consultazione) e che dovranno inserire nelle buste contenenti i pezzi consultati.
- i segnalibri;
- i moduli per la richiesta di riproduzione dei documenti con mezzi propri o a cura della Sezione Fotoriproduzione dell’Archivio di Stato di Milano.

Gli utenti non possono:

• aprire più di una cartella contemporaneamente;
• scompaginare l’ordine dei documenti e dei fascicoli, in qualsiasi stato si trovino;
• utilizzare qualsiasi tipo di materiale atto ad alterare i documenti nonché sottolinearli anche a matita o scrivere sul materiale consultato;
• alterare, piegare e danneggiare in qualsiasi modo i supporti dei documenti;
• eseguire calchi e lucidi dei documenti;
• danneggiare o rimuovere contenitori, sigilli, nastri e legature di qualsiasi genere;
• inserire fra i documenti segnalibri diversi da quelli forniti dal personale in sala per segnalare temporaneamente i documenti da riprodurre in copia fotostatica o fotografica;
• smembrare su più tavoli la documentazione inclusa nelle cartelle;
• usare microfoni o dispositivi utilizzabili per qualsiasi tipo di registrazione;
• arrecare disturbo in sala studio;
• usare i telefoni cellulari per fare o ricevere telefonate in sala studio;
• occupare in due o più persone i medesimi tavoli in sala studio;
• consultare o riprodurre documenti di cartelle richieste da altri utenti;
• utilizzare telefoni, postazioni informatiche e altri strumenti dell’Istituto.

Gli utenti devono:

• segnalare al funzionario archivista di turno eventuali problemi di ordinamento riscontrati nelle cartelle;
• comunicare tempestivamente al funzionario archivista di turno eventuali mancanze di documenti segnalati negli inventari o in altri corredi.

Gli utenti possono consultare un solo pezzo per volta. Per la consultazione simultanea di pezzi complementari (ad es. rubriche e atti notarili) occorre l’assenso del funzionario archivista di turno.
Le richieste dei fondi: Bolle e brevi, Cimeli, Diplomi e dispacci sovrani, Museo diplomatico, Pergamene per fondi, Autografi, Frammenti dei registri ducali, Galletti autografi, Carteggio Rosini, Sigilli saranno registrate attraverso il programma di gestione dell’Aula di Studio.

Non possono essere evase le richieste di pezzi già in consultazione o giacenti presso gli uffici di fotoriproduzione o in quarantena.

Gli inventari cartacei posizionati in Sala inventari e gli altri strumenti di ricerca pubblicati sulla rete interna dell’Istituto, accessibili dalle postazioni informatiche della sala inventari, non sono consultabili.

Gli utenti possono consultare gli strumenti di ricerca in formato digitale e le descrizioni dei fondi archivistici disponibili sul sito Internet dell'Istituto e sul sito Lombardia beni Culturali esclusivamente attraverso il proprio telefono cellulare o pc.

È sospesa la consultazione dell’archivio digitale e dell’archivio microfilm presso la mediateca.
In caso di necessità, gli utenti possono richiedere la consulenza al funzionario archivista di turno telefonando con il proprio telefono cellulare al numero indicato dagli addetti al bancone all’accoglienza.

CONSULTABILITA’ DEI DOCUMENTI

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli dichiarati di carattere riservato e quelli contenenti dati sensibili ai sensi della normativa vigente.

Seguendo apposite procedure è possibile richiedere l’autorizzazione alla consultazione di tali atti per motivi di studio.

L’utente che utilizza materiale dell’Archivio di Stato per pubblicazioni è tenuto a consegnarne tre copie all’Archivio (una copia per le tesi di laurea).

RESTITUZIONE E DEPOSITO DEL MATERIALE DOCUMENTARIO

Ogni utente può trattenere in deposito per successive consultazioni un massimo di due pezzi a condizione che esista la disponibilità della postazione, concordandolo con gli archivisti.

I pezzi da trattenere in deposito sono collocati sul tavolo vicino alla postazione.
I fondi Museo diplomatico, Cimeli, Sigilli, Bolle e brevi, Diplomi e dispacci sovrani sono esclusi dal deposito e devono essere in ogni caso restituiti in giornata.

A consultazione ultimata gli utenti devono riporre i pezzi nei contenitori trovati sul tavolo ed apporre l’etichetta sulla quale avranno trovato scritto la data di fine della quarantena (dopo sette giorni).

FOTORIPRODUZIONE A CURA DELLA SEZIONE RIPRODUZIONE DELL’ISTITUTO

L’utente può richiedere la riproduzione del materiale da lui stesso richiesto compilando il modulo trovato sulla postazione ed inserendolo nella busta insieme al materiale consultato.
Le riproduzioni potranno essere effettuate alla conclusione dell’eventuale termine di quarantena (dopo sette giorni dalla restituzione del pezzo archivistico da parte dell’utente).

La sezione riproduzione fornisce su richiesta riproduzioni digitali dei documenti nei formati compatibili con le attrezzature disponibili (limitazioni particolari sono previste per alcuni fondi e alcune tipologie documentarie).

È esclusa la fotoriproduzione di materiale deteriorato o deteriorabile.

Mappe, miniature, materiale rilegato o cucito sono riproducibili solo con mezzi fotografici propri.

Le copie richieste saranno inviate previo pagamento delle spese riferite al tariffario vigente (PDF, 75 KB), secondo le modalità indicate dalla Sezione Riproduzione.

FOTORIPRODUZIONI CON MEZZI PROPRI

Gli utenti possono effettuare liberamente riproduzioni di documenti aventi dimensioni non superiori al formato A2 contenuti nelle unità consultate in Aula di Studio, dopo aver compilato il modulo trovato sulla postazione. Il modulo dovrà essere compilato un’unica volta per tutti i pezzi fotografati, avendo cura di inserire tutte le informazioni necessarie (sottolineate in grassetto nel modulo). Infine dovrà essere inserito nella busta contenente l’ultimo faldone consultato.

Le riproduzioni devono essere eseguite con dispositivi che non richiedano il contatto diretto con i supporti riprodotti, l’utilizzo di flash, l’impiego di apparati stativi. L’utente è tenuto a evitare interventi atti a danneggiare gli originali e a scompaginare l’ordine interno delle unità di conservazione (busta, cartella o registro).

L’Archivio di Stato di Milano si riserva la facoltà di chiedere una copia delle riproduzioni di documenti effettuate con mezzi propri.

L’utente che intende pubblicare riproduzioni di documenti deve presentare l’apposito modulo (scarica MODULO PDF).

SERVIZI IGIENICI E AREA DI RISTORO DESTINATI AGLI UTENTI DELL’AULA DI STUDIO

Gli utenti possono usufruire esclusivamente dei servizi igienici situati in fondo al corridoio delle acque; è vietato utilizzare quelli del personale dell’Istituto.

Il distributore di cibo situato in fondo al Corridoio delle acque è disattivato. Gli utenti possono sostare nel ballatoio all’aperto situato sopra il secondo cortile, negli spazi dedicati, rispettando la distanza di sicurezza.

GESTIONE DI UN UTENTE SINTOMATICO IN ISTITUTO

In caso di sintomi compatibili con infezione da COVID 19 (febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse), l’utente è tenuto a informare il Personale.

Ricevuta la segnalazione, la squadra di emergenza prima di prestare assistenza:
- indossa i DPI e li fornisce all’utente se ne è sprovvisto;
- conduce la persona nel luogo individuato dal datore di lavoro per l’isolamento temporaneo (nella Sala didattica – Piano terra) nei pressi dell’ingresso per ridurre possibili contatti anche solo in transito;
- telefona al numero dedicato del Servizio sanitario di emergenza, al fine di adottare le procedure indicate da detto numero, e provvede a segnalare il caso al Servizio di Igiene Pubblica dell’ASL.
L’Istituto collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in Istituto che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19, per permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’Istituto può chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabile, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.


PERCORSO DI USCITA DALL’AULA DI STUDIO

L’uscita degli utenti dall’Aula di Studio e dall’Istituto avviene in orari distanziati per evitare assembramenti.

Prima di uscire gli utenti si recano uno per volta nell’anticamera per prendere i propri oggetti personali e lasciano la chiave appesa all’armadietto.

Sempre uno alla volta ripercorrono la Sala Inventari, entrano nell’Aula di Studio ed escono dalla porta laterale indicata.

Per raggiungere lo scalone gli utenti percorrono il ballatoio che fiancheggia l’Aula di Studio, quindi girano a sinistra e raggiungono le scale, seguendo le indicazioni presenti.

RISERVE


In Aula di Studio e nelle adiacenze è attivo un impianto di telesorveglianza.

Il personale di sorveglianza è tenuto, su semplice richiesta, ad eseguire controlli secondo le evenienze, a campione o sistematici.

Gli studiosi in caso di controlli sono tenuti a fornire la loro massima collaborazione per facilitare il compito del personale preposto all’incarico.

La Direzione si riserva, per il miglior funzionamento dell’Ufficio, di modificare o derogare dalle presenti norme dandone opportuno preavviso.

Gli studiosi debbono in ogni caso rispettare le disposizioni sanitarie comunicate loro via mail al momento della prenotazione in particolare il mantenimento della distanza dagli altri soggetti e l’uso di dispositivi di protezione individuale.

Per quanto non precisato nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente materia di Archivi di Stato (RD 1163 del 1911; DPR 1409 del 1963; DPR 854 del 1975; L. 281 del 1999; DLGS 42 del 2004), di gestione dei dati personali e consultabilità della documentazione (DLGS 42 del 2004; DLGS 196 del 2003; DLGS 42 del 2004; DLGS 196 del 2003; GDPR - Regolamento generale sulla protezione dei dati), di Canoni di concessione e corrispettivi per la riproduzione di beni culturali (lettera circolare n. 21 del 2005) e al Protocollo di Sicurezza anticontagio COVID dell’Archivio di Stato di Milano.

 

 


 

Regolamento ordinario della sala di studio e della sala mediateca

Per una migliore conservazione del patrimonio documentario, considerato dalla legge bene demaniale, si chiede l’attiva collaborazione degli utenti.
L’accesso alla sala di studio è libero e gratuito.
L’Archivio si rende disponibile a concordare con i singoli docenti universitari ricerche mirate opportunamente seguite da un docente della materia.
Gli utenti potranno introdurre in sala di studio esclusivamente matite, fogli sciolti di formato non superiore ad A4, computer portatili privi di custodia.
Gli utenti non potranno assolutamente:

  • introdurre in sala studio borse, cartelle, cartellette, quaderni, contenitori e custodie di qualsiasi genere, che dovranno invece essere collocati negli appositi armadi esterni con indumenti e altri effetti personali;
  • introdurre in sala studio penne, pennarelli, materiali coloranti, cibi, bevande e qualsiasi genere di oggetti e sostanze atte a danneggiare i documenti;
  • scompaginare l’ordine dei documenti e dei fascicoli, in qualsiasi stato si trovino;
  • utilizzare qualsiasi tipo di materiale atto ad alterare i documenti nonché sottolinearli anche a matita o scrivere sul materiale consultato;
  • alterare, piegare e danneggiare in qualsiasi modo i supporti dei documenti;
  • eseguire calchi e lucidi dei documenti;
  • danneggiare o rimuovere contenitori, sigilli, nastri e legature di qualsiasi genere;
  • inserire fra i documenti segnalibri diversi da quelli forniti dal personale in sala per segnalare temporaneamente i documenti da riprodurre in copia fotostatica o fotografica;
  • effettuare riproduzioni dei documenti senza la preventiva autorizzazione del funzionario di sala;
  • smembrare su più tavoli la documentazione inclusa nelle cartelle;
  • usare microfoni o dispositivi utilizzabili per qualsiasi tipo di registrazione;
  • arrecare disturbo in sala studio, sala inventari e mediateca;
  • usare i telefoni cellulari per fare o ricevere telefonate in sala studio, sala inventari e mediateca;
  • occupare in due o più persone i medesimi tavoli in sala studio, salvo autorizzazione del funzionario di sala;
  • consultare o riprodurre documenti di cartelle richieste da altri utenti.

Gli utenti dovranno:

  • segnalare al funzionario di sala eventuali problemi di ordinamento riscontrati nelle cartelle;
  • comunicare tempestivamente al funzionario di sala il riscontro di eventuali lacune di documenti segnalati negli inventari o in altri corredi;
  • rimuovere i segnalibri inseriti fra i documenti per segnalare i documenti da riprodurre in copia fotostatica o fotografica una volta effettuata la riproduzione.

Gli studiosi sono tenuti a rispettare il Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (G. U. n. 80 del 5 aprile 2001), di cui una copia è consultabile al bancone accettazione o sul sito del  Garante per la protezione dei dati personali.
L’utente che utilizza materiale dell’Archivio di Stato per pubblicazioni è tenuto a consegnarne tre copie all’Archivio (una copia per le tesi di laurea). 

1. Domanda annuale di accesso

Per usufruire dei servizi dell’Istituto l’utente deve:

  • compilare la domanda di accesso su apposito modulo, presentarla con allegata fotocopia di un proprio documento di identità (carta di identità, passaporto o patente) al personale all’esterno della sala per la verifica del documento di identità originale e il rilascio della tessera valida per l’anno in corso;
  • consegnare la domanda di accesso al funzionario di sala;
  • aggiornare la domanda nel caso intervengano variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza nella stessa.

2. Accesso in sala di studio

L’utente deve:

  • apporre giornalmente la propria firma leggibile sul registro presenze;
  • depositare negli armadi esterni borse, ombrelli, cappotti, cartelle e custodie dei computer, evitando di portare in Istituto bagagli particolarmente voluminosi;
  • in caso di eventuale momentanea uscita dall’istituto segnalarlo al personale incaricato, consegnando la chiave dell’armadio occupato;
  • rispettare gli orari di apertura e chiusura;
  • se i tavoli numerati sono tutti occupati non è consentito l’ingresso in sala di studio, ma solo in sala inventari.

3. Inventari e altri strumenti di ricerca

  • per ogni necessità di consulenza l’utente deve rivolgersi ai funzionari della sala di studio;
  • gli inventari e gli altri strumenti di ricerca si consultano esclusivamente presso la sala inventari;
  • gli inventari delle serie microfilmate sono reperibili anche presso la mediateca;
  • gli inventari delle serie documentarie digitalizzate sono disponibili anche sulle postazioni della mediateca destinate alla consultazione dell’archivio digitale;
  • descrizioni dei fondi archivistici conservati sono disponibili anche sul sito Internet dell'Istituto e sul sito Lombardia beni Culturali.

4. Consultazione del materiale in sala di studio

  • L’utente può consultare un solo pezzo per volta. Per la consultazione simultanea di pezzi complementari (ad es. rubriche e atti notarili) occorre l’assenso del funzionario della sala di studio;
  • la richiesta si effettua compilando per ciascun pezzo l’apposita scheda;
  • ricevuto l’avviso di consegna, l’utente deve ritirare il materiale archivistico richiesto dall’apposito armadio all’esterno della sala di studio per procedere alla consultazione o per riporlo negli armadi di deposito all’esterno della sala;
  • sono soggette a registrazione le richieste dei seguenti fondi: Bolle e brevi, Cimeli, Diplomi e dispacci sovrani, Museo diplomatico, Pergamene per fondi, Autografi, Frammenti dei registri ducali, Galletti autografi, Carteggio Rosini, Sigilli; i pezzi di questi fondi verranno consegnati dopo la firma del richiedente sull’apposito registro presso il funzionario di sala;
  • i pezzi dei fondi Bolle e brevi, Cimeli, Diplomi e dispacci sovrani, Museo diplomatico, Sigilli, si consegnano in sala inventari;
  • non possono essere evase le richieste di pezzi già in consultazione o giacenti presso gli uffici di fotoriproduzione. Solo l’utente che ha chiesto le riproduzioni può riottenere in consultazione i pezzi già riprodotti ancora giacenti presso l’Ufficio fotoriproduzioni, presentando regolare richiesta in sala di studio.

5. Consultabilità dei documenti

  • I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli dichiarati di carattere riservato e quelli contenenti dati sensibili (decreto leg. 196/2003 Codice in materia di gestione dei dati personali e decreto leg. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • si può richiedere, con apposite procedure, l’autorizzazione alla consultazione di tali atti per motivi di studio;
  • registri ed altri volumi molto pesanti o di dimensioni particolarmente grandi possono essere consultati previo accordo e appuntamento;
  • taluni fondi sono consultabili solo su microfilm o su riproduzione digitale. Gli elenchi relativi sono disponibili sia in sala inventari sia in mediateca.

6. Restituzione e deposito del materiale documentario

  • Ogni utente può trattenere in deposito per successive consultazioni un massimo di quattro pezzi per un massimo di sette giorni dalla data della richiesta;
  • è possibile trattenere il materiale in deposito per altri sette giorni compilando nuovamente la scheda di richiesta con scritto ben chiaro “rinnovo”. La richiesta di rinnovo non viene conteggiata nel totale dei pezzi richiesti in giornata;
  • i pezzi che si intendono trattenere in deposito vanno collocati negli armadi di deposito all’esterno della sala. I fondi Museo diplomatico, Cimeli, Sigilli, Bolle e brevi, Diplomi e dispacci sovrani sono esclusi dal deposito e quindi vanno restituiti in giornata;
  • a consultazione conclusa i pezzi vanno collocati nell’armadio di restituzione all’esterno della sala di studio (previo avviso al funzionario per i fondi soggetti a registrazione – vedi punto 5).

7. Consultazione dell’archivio digitale e dell’archivio microfilm presso la mediateca

  • L’Istituto dispone di un archivio digitale e di un archivio di riproduzioni su microfilm che l’utenza può consultare presso la mediateca interna. Gli utenti che utilizzano la mediateca devono essere in regola con la domanda annuale d’accesso e compilare l’apposito registro delle presenze e delle richieste di consultazione;
  • le stazioni di consultazione della mediateca possono essere utilizzate esclusivamente per la consultazione dell’archivio digitale;
  • per la consulenza sulle serie riprodotte nell’archivio digitale e nell’archivio microfilm gli utenti dovranno rivolgersi ai funzionari della sala studio;
  • l'archivio microfilm si consulta sui dispositivi lettori;
  • l’archivio digitale si consulta sulle apposite postazioni utilizzando l’applicativo gestionale che consente di ricercare direttamente i documenti, di visualizzarne le immagini e le schede descrittive, di inoltrare le richieste di copie pre-selezionando il formato dei supporti e i parametri di scala delle immagini riprodotte.

8. Fotoriproduzione a cura della sezione riproduzione

  • L’utente può fare domanda di fotoriproduzione esclusivamente per materiale da lui stesso richiesto;
  • la sezione riproduzione fornisce su richiesta riproduzioni digitali dei documenti nei formati compatibili con le attrezzature disponibili (limitazioni particolari sono previste per alcuni fondi e alcune tipologie documentarie);
  • è esclusa la fotoriproduzione di materiale deteriorato o deteriorabile;
  • mappe, miniature, materiale rilegato o cucito sono riproducibili solo con mezzi fotografici;
  • l’utente che intende pubblicare riproduzioni di documenti deve presentare l’apposita domanda, pagare gli oneri previsti dalla vigente normativa, ed essere autorizzato dalla Direzione;
  • l’utente che intende ottenere copie dal servizio dell’Istituto inserisce preventivamente in sala studio gli appositi segni di carta nei documenti interessati, senza alterarne l’ordine nel contenitore. Quindi prenota le riproduzioni all’ingresso della sala studio, e presenta la domanda all’ufficio riproduzione;
  • le copie dei documenti delle serie riprodotte nell’archivio digitale si acquistano presso la mediateca;
  • le copie possono essere ritirate previa compilazione dell’apposita domanda e pagamento anticipato delle spese riferite al tariffario vigente (PDF, 75 KB).

9. Fotoriproduzioni con mezzi propri

  • Gli utenti possono effettuare liberamente riproduzioni di: documenti aventi dimensioni non superiori al formato A2 contenuti nelle unità consultate in sala studio, inventari cartacei presenti in sala inventari, libri e periodici conservati in biblioteca, fotogrammi microfilm visualizzati sui dispositivi lettori. 

  • Le riproduzioni devono essere eseguite con dispositivi che non richiedano il contatto diretto con i supporti riprodotti, l’utilizzo di flash, l’impiego di apparati stativi. 

  • Le riproduzioni con mezzi propri sono eseguibili dagli utenti previo sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva dell’Atto di notorietà, da compilarsi nella singola giornata (Circolare Direzione Generale Archivi n. 33/2017) attestante: la finalità senza o con scopo di lucro della riproduzione, nonché il rispetto delle normative vigenti in materia di codice di deontologia per trattamenti dei dati personali per scopi storici, consultabilità dei documenti archivistici e protezione dei dati personali, diritto d’autore. Modulo (PDF, 540 KB)

  • L’utente è tenuto a indicare nella dichiarazione la segnatura dei pezzi riprodotti e il numero delle riproduzioni eseguite, dato raccolto per finalità statistica. 

  • L’utente è tenuto a evitare interventi atti a danneggiare gli originali e a scompaginare l’ordine interno delle unità di conservazione (busta, cartella o registro.

  • L’Archivio di Stato di Milano si riserva la facoltà di chiedere una copia delle riproduzioni di documenti effettuate con mezzi propri.

10. Riserve

  • In sala e nelle adiacenze è attivo un impianto di telesorveglianza;
  • il personale di sorveglianza è tenuto, su semplice richiesta, ad eseguire controlli secondo le evenienze, a campione o sistematici;
  • gli studiosi in caso di controllisono tenuti a dare la loro massima collaborazione per facilitare il compito del personale preposto all’incarico;
  • la Direzione si riserva, per il miglior funzionamento dell’Ufficio, di modificare o derogare dalle presenti norme dandone opportuno preavviso.

Per quanto non precisato nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente materia di Archivi di Stato (R.D. 1113 del 1911, D.P.R. 1409 del 1963, D.P.R. 30/12/1975, n. 854, L. 281 del 1999, D.P.R. 490 del 1999), decreto leg. 196/2003 (Codice in materia di gestione dei dati personali), decreto leg. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e lettera circolare n. 21/2005 - Canoni di concessione e corrispettivi per la riproduzione di beni culturali.